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Passivo, aggressivo e assertivo sono modalità di comportamento che ogni persona può mettere in atto nelle relazioni quotidiane. Non si tratta di “etichette”, ma di stili comunicativi che utilizziamo – spesso in modo automatico – per esprimere bisogni, emozioni e opinioni.
Possiamo immaginare queste modalità come un continuum che va dalla passività all’aggressività. Nel mezzo si colloca l’assertività, ovvero la capacità di affermare se stessi rispettando contemporaneamente l’altro.
Comprendere queste differenze è il primo passo per aumentare il proprio benessere relazionale e personale.
Comportamento passivo
La persona che si comporta in modo passivo tende a mettere i bisogni degli altri davanti ai propri. Alcune caratteristiche frequenti sono:
- idealizzare l’altro;
- parlare eccessivamente dei propri errori;
- difficoltà a fare richieste;
- scusarsi anche per banalità;
- difficoltà a dire di no;
- attenzione quasi esclusiva ai bisogni altrui, trascurando i propri.
Conseguenze del comportamento passivo
Nel tempo, questo stile può portare a:
- frustrazione, insicurezza, senso di colpa e ansia;
- tendenza all’inibizione e all’isolamento;
- delega del potere decisionale agli altri;
- difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi;
- maggiore rischio di subire scelte non condivise;
- percezione di violazione dei propri confini, diritti e dignità.
Perché ci si comporta in modo passivo?
Spesso la passività rappresenta un tentativo di ottenere accettazione, simpatia e benevolenza, evitando il conflitto e il rischio di essere rifiutati.
Comportamento aggressivo
All’estremo opposto troviamo il comportamento aggressivo. La persona che adotta questo stile tende a imporre il proprio punto di vista. Può:
- interrompere frequentemente;
- non lasciare spazio all’altro;
- insultare o offendere;
- giudicare;
- sminuire.
Conseguenze del comportamento aggressivo
Nel breve termine può dare una sensazione di controllo, ma nel lungo periodo comporta:
- sensi di colpa;
- ostilità e rancore nelle relazioni;
- relazioni conflittuali;
- atteggiamenti difensivi negli altri;
- raggiungimento degli obiettivi a scapito dell’altro.
Perché ci si comporta in modo aggressivo?
Generalmente è un tentativo di aumentare o recuperare potere personale e sociale, soprattutto quando ci si sente minacciati, insicuri o poco ascoltati.
Comportamento assertivo
L’assertività rappresenta un equilibrio tra rispetto di sé e rispetto dell’altro. La persona assertiva:
- esprime i propri bisogni e le proprie opinioni in modo chiaro;
- sa chiedere e, se necessario, richiedere;
- sa dire di no;
- tollera l’attenzione e il giudizio altrui;
- accetta la possibilità di sbagliare.
Conseguenze dell’assertività
Un comportamento assertivo abituale favorisce:
- espressione piena e adeguata di sé;
- raggiungimento dei propri obiettivi senza prevaricare;
- maggiore autostima e fiducia in sé e negli altri;
- tutela della propria dignità e di quella altrui;
- relazioni più equilibrate e soddisfacenti.
Perché ci si comporta in modo assertivo?
Per aumentare il proprio benessere personale e relazionale, promuovendo rispetto reciproco ed efficacia comunicativa.
Assertività, autostima e benessere
Aumentare la propria assertività è più semplice quando si possiede una buona autostima. Tuttavia la relazione funziona anche al contrario: il modo in cui ci comportiamo influenza le credenze che abbiamo su noi stessi.
Mettere in atto comportamenti assertivi – quindi rispettosi di sé e degli altri, orientati ai propri obiettivi e coerenti con i propri valori – aumenta il senso di autoefficacia. Questo, a sua volta, rafforza l’autostima.
In altre parole, non è necessario “sentirsi sicuri” per iniziare: spesso è proprio il comportamento assertivo a costruire gradualmente maggiore sicurezza interiore.
L’assertività in psicoterapia
In psicoterapia è possibile lavorare per riconoscere il proprio stile comunicativo e sviluppare modalità più assertive.
Attraverso esercizi specifici, ristrutturazione delle credenze disfunzionali e allenamento comportamentale, la persona può imparare a:
- riconoscere i propri diritti;
- stabilire confini chiari;
- comunicare bisogni ed emozioni in modo efficace;
- gestire il conflitto senza evitarlo né aggredire.
Aumentare l’assertività significa migliorare la qualità delle relazioni e, più in generale, il proprio livello di benessere.
Ogni articolo del blog è stato scritto a scopo divulgativo, per questo motivo gli argomenti potrebbero essere stati trattati in modo non esaustivo. Ricorda che ogni individuo è unico e che nulla può sostituirsi al confronto diretto con un professionista.


